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Analisi Fondamentale Forex 6 - 11 Febbraio 2012

Lunedì 06 Febbraio 2012 11:40

Analisi Fondamentale Forex


Questa settimana, come di consueto si riuniranno le banche centrali; in linea di massima la BoE e la BCE dovrebbero lasciare i tassi invariati. Come già detto nelle nostre precedenti analisi, ci attendiamo che la BoE aumenti l'Asset Purchase Facility di altri 25 miliardi almeno.

Si riunisce anche la Reserve Bank of Australia dalla quale ci attendiamo un ulteriore taglio del tasso di riferimento da 4.25% a 4%, le autorità finanziarie australiane sono impegnate in una politica di allentamento quantitativo in quanto l'economia nazionale inizia a risentire dell'esposizione verso l'economia USA e quella cinese.

 

Inoltre, non si prevedono rialzi delle materie prime, per tutti questi motivi ci attendiamo un deprezzamento dell'AUD durante il 2012. Non si riunirà, invece, prima di marzo la Bank of Canada che contrariamente alla banca centrale australiana non prevede stimoli monetari, anzi forse procederà ad un aumento dei tassi con il CAD che sarà favorito da questo scenario. Già in questi giorni il dollaro canadese sta mostrando i denti con il loonie che si è portato sotto il livello di parità. Un eventuale QE3 della Fed darebbe ulteriore spinta al dollaro canadese, legato a doppio filo alle sorti dell'economia statunitense.

La Grecia e il Portogallo uccideranno l'euro?


Rimane critica la situazione del debito sovrano europeo. La Grecia, nonostante alcuni rumors giunti in settimana parlassero di un accordo raggiunto per un haircut del 70% sui bond di Atene, non ha ancora chiusa la trattativa per un taglio del debito e un concambio con bond di nuova emissione con i creditori privati. Più passa il tempo, più la situazione si fa difficile e il contagio di Lisbona più reale.


Analogamente, dal Summit UE della scorsa settimana non sono giunte risposte convincenti: non è stata aumentata la capacità di fuoco del futuro fondo-salvastati ESM e non c'è stata la firma definitiva del Fiscal Compat. Per sapere tutto sull'esito del Summit Ue clicca qui.

 

Questo dovrebbe giocare a sfavore dell'euro che nella scorsa settimana contro il dollaro non è riuscito a rompere i massimi dell'ottava precedente, muovendosi, per lo più sotto, 1.3100

 

Inoltre, questa settimana avremo anche la decisione sui tassi della Bce che dovrebbe lasciarli invariati e se nella conferenza stampa, che segue l'incontro, la BCE non darà la sensazione di essere aperta a nuovi interventi e non fornirà risposte convincenti ci attendiamo che il cambio EUR/USD torni sotto quota 1.3000

 

Sterlina in grande spolvero


La sterlina in questa tornata settimanale ha deciso di non attendere più l'euro e le sue zavorre e si è portata fortemente a rialzo. Il cable dopo essere rimbalzato sul supporto in area 1.5650 si è portato fino a 1.5880, livello che non vedeva dallo scorso novembre, anche grazie ai dati sorprendentemente positivi del Pmi manifatturiero e dell'indice dei servizi.

 

Come dicevamo poc'anzi il 9 febbraio ci attendiamo che King lasci i tassi invariati ma aumenti l'APF e questo dovrebbe contribuire a far scendere la sterlina che secondo noi, al momento è sopravvalutata. Alcuni colleghi analisti si attendono un ampliamento da 50 a 75 miliardi dell'APF e se nel primo caso vediamo il cable tornare in area 1.5500, nel secondo caso ci attendiamo un ribasso ulteriore tra 1.5200 e 1.5400

 

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USD/JPY su livelli critici


Guardando la forza dello yen in quest'ultima settimana capiamo che resta ancora forte l'avversione al rischio per la situazione della Grecia e degli altri periferici, tra i quali mettiamo anche l'Italia nonostante la riduzione dello spread sotto 400.

 

Il cambio USD/JPY si è appoggiato sul livello critico di 76.00 evento che ha creato uno sbilanciamento di posizioni long nella convinzione di un intervento imminente della BoJ per svalutare la valuta nipponica. Forse è stato questo scenario a imprimere la reazione rialzista del cambio avuta venerdì con chiusura a 76.59

 

Se il cambio dovesse rompere a ribasso quota 76 sarebbero “strappati via” tutti gli stop loss posizionati appena sotto questo livello, facendo scivolare ulteriormente i prezzi. Ricordiamo che l'ultima volta la Bank of Japan è intervenuta a quota 75.56

 

Cosa avviene questa settimana?


I dati da tenere d'occhio questa settimana:


  • Ordini all'industria tedesca (lunedì)
  • Riunione dell'Eurogruppo sul caso Grecia (lunedì)
  • Produzione industriale tedesca (martedì)
  • Riunione BCE – decisione tassi (giovedì)
  • Riunione BoE – decisione tassi (giovedì)
  • Produzione industriale francese (venerdì)
  • Produzione industriale italiana (venerdì)
  • Bilancia commerciale USA (venerdì)
  • Fiducia consumatori Michigan Univ. (venerdì)

 

Puoi consultare tutti gli orari degli appuntamenti in programma e le relative previsioni visitando il nostro calendario economico.

 

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